Salone per signora

SALONE PER SIGNORA_8_Layout 1“Al Salone Sette Stelle, che sarebbero presto diventate due se le Pleiadi sul soffitto avessero continuato a esplodere e Edi non si fosse deciso a sostituirle, si stava avverando quanto descritto al capitolo 21 del Compendio di Pink: senza una presenza disciplinante, la conversazione in salone diventa semplice battibecco. L’Agorà si trasforma in Circo. Oggi in pista c’erano un paio di leonesse feroci. E il domatore cosa faceva? Ascoltava passivo e distratto”.

Edoardo Bellin è un genio del taglio: esprime il suo talento su siepi e capigliature femminili in egual misura. Creativo “intimista”, un parrucchiere contadino che chiede solo di fare il suo lavoro e starsene in pace a San Vito del Friuli, un paesino del Nordest avvolto dagli effluvi crescenti dei concimi chimici.
La sua professione lo porta però a stare a stretto contatto con donne, tante donne, e ognuna sembra volere qualcosa da lui…
Sua moglie Loretta, dolce ed emotiva, più di ogni altra cosa vorrebbe avere un bambino e ha rivoluzionato il loro ménage di coppia – sia a tavola che a letto – in funzione di questo obiettivo; addirittura lo ha spinto a prendersi un’apprendista per alimentare la propria disposizione verso gli altri e renderlo più incline alla condivisione. La scelta è caduta su Gennifer Gennari, ventenne determinata e istintiva, che spera di imparare da Edi segreti di taglio e colore e si affida a divinità pagane per propiziare il suo percorso di apprendimento.
C’è poi Cassandra Cosimo, la direttrice dell’accademia milanese frequentata da Edoardo in gioventù, che vuole spingerlo a partecipare a una competizione internazionale di hair style per risollevare le sorti dell’istituto. Purtroppo Edi ha grosse difficoltà a esternare consapevolmente i suoi processi creativi: esporsi e competere con altri parrucchieri lo costringerebbe a mettersi alla prova forse al di sopra delle proprie possibilità e il solo pensiero lo fa stare male.
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