Il Maledetto

images“Maledetti! La parola si è propagata tra di noi, come una corrente elettrica. Perché, adesso che il destino degli Slade era stato chiarito, ci saremmo presto accorti, noi che avremmo voluto essere semplici osservatori, che questo era il nostro destino comune, in quanto abitanti di Princeton”.

La meraviglia di ritrovarsi tra le mani nel 2015 il lavoro di una delle più grandi scrittrici viventi che è un monumentale romanzo gotico, decadente, a tratti macabro, un appassionante viaggio nei meandri di anime complesse e disturbate, personaggi dalle psicologie sensibili ai limiti della patologia.
Joyce Carol Oates costruisce il suo ultimo romanzo come una cronaca storica degli eventi razionalmente inspiegabili che hanno sconvolto la tranquilla cittadina di Princeton tra il 1905 e il 1906, turbando la pace degli stimati membri della comunità universitaria e della borghesia locale.
La maledizione di Princeton è un veleno che si diffonde impalpabile ma pervasivo come il profumo di fiori appassiti o di essenze esotiche che provocano stordimento e vertigini e si manifesta attraverso apparizioni di creature morte, fantasmi, vampiri, visioni che sconvolgono la psiche già piuttosto alterata di donne ipersensibili e uomini eccitabili. In particolare vittime della maledizione di Princeton sono i nipoti del reverendo Slade, ministro irreprensibile e guida morale della comunità: la bellissima e timida Annabel; il romantico e tormentato Josiah; il giovane Todd, che sembra una creatura delle foreste; sua sorella Oriana, taciturna bambina di otto anni. I giovani Slade sembrano non appartenere completamente alla dimensione terrena, come proiettati verso un altrove, il regno dei morti, degli spiriti della natura…
Naturalmente la mia attenzione si è focalizzata in particolare sui personaggi femminili del romanzo, donne più o meno giovani che nascondono sotto un’apparente mitezza e sottomissione un animo appassionato e desideri proibiti di emancipazione e realizzazione delle proprie aspirazioni; donne “infiammate” di letteratura, dai romanzi delle sorelle Brontë, dai versi di Emily Dickinson e dei romantici inglesi, che iniziano a prendere coscienza della propria condizione, a rivendicare il diritto di perseguire una propria affermazione indipendentemente dal ruolo di moglie e madre a cui le famiglie e la società le vorrebbero destinate. Allo stesso tempo però subiscono il fascino di uomini misteriosi, che ricordano nelle loro sembianze un che di animalesco; stranieri dai modi sinuosi e accattivanti che portano scompiglio nelle famiglie, spingendo mogli, fidanzate, figlie ad abbandonare tutto per seguirli.
La vicenda ricorre ampiamente al repertorio dei romanzi di fine XIX/inizio XX secolo, alternando picchi di pathos e fasi di calma (apparente) disorientando il lettore e portandolo a chiedersi se gli eventi descritti siano reali o incubi dovuti all’immaginazione eccessivamente influenzabile e distorta dei protagonisti.
Accanto ai personaggi di pura invenzione letteraria, compaiono nel romanzo personaggi storici realmente esistiti che, oltre ad ancorare alla realtà una vicenda ampiamente venata di tratti soprannaturali, offrono spunti di riflessione su un momento in cui gli Stati Uniti, a cinquant’anni dalla fine della guerra civile, mostrano ancora una massiccia presenza di razzismo e discriminazioni. È il momento in cui rettore dell’università di Princeton è Woodrow Wilson, futuro presidente degli Stati Uniti, uomo ambizioso ma profondamente fragile e insicuro; a Princeton si è ritirato a vita privata anche l’ex presidente Grover Cleveland, stanco e malato, anche lui psicologicamente provato.
Andando a scavare nel lato più privato di questi grandi personaggi, mettendone in luce debolezze e miserie, l’autrice vuole in particolare svelare le dinamiche sottese all’ipocrisia di un nucleo sociale apparentemente pacifico e governato da regole di buona convivenza, dietro cui si celano invece desideri repressi e inconfessabili, invidie, frustrazioni. E il Socialismo, abbracciato senza riserve dal giovane scrittore Upton Sinclair, tenta di affermarsi come nuova dottrina capace di porre rimedio alle disuguaglianze e all’emarginazione di larghe fasce della popolazione.

Joyce Carol Oates
Il Maledetto
Mondadori
636 pagine
25 euro

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...