Alice Adams

ImmagineAlice Adams è diversa da tutte le protagoniste dei romanzi che ho letto finora, un personaggio dal carattere complesso, moderno, sospeso tra sogni romantici e precarietà socio-economica: è romantica, “frivola” per sua stessa ammissione, ambiziosa ma, allo stesso tempo, generosa e pragmatica. Il romanzo è costruito in modo da spiazzare ad un certo punto il lettore, ribaltandone completamente il punto di vista, che fino a circa tre quarti della storia coincide con quello di Alice, perché “l’obiettivo” rimane puntato su di lei, realizzando una sorta di ripresa “in soggettiva”.
Siamo nel 1922. Gli Adams sono una famiglia della working class di una piccola cittadina industriale americana; Alice e sua mamma si danno molto da fare per cercare di elevare il proprio status sociale  e vivere alla pari delle grandi famiglie della città, in particolare per consentire ad Alice di fare un buon matrimonio.
Lei è una ragazza molto carina, spiritosa, brillante, convinta, anche a causa dei discorsi di cui le riempie la testa la madre, di essere “in credito” con la fortuna, che ha dato molto alle sue coetanee più ricche, che la emarginano solo perché, bella com’è, temono di sfigurare al suo confronto. É convinta che “lui”, l’uomo perfetto, uno sconosciuto misterioso e affascinante la stia aspettando da qualche parte e prima o poi lo incontrerà ma, naturalmente, deve avere la possibilità di frequentare feste, balli, eventi mondani, cercando in tutti i modi di apparire al meglio. Purtroppo la famiglia vive del solo stipendio da impiegato del signor Adams, che lavora nella fabbrica di uno dei magnati della città; ci lavora praticamente da una vita, e la sua paga non è certo all’altezza dell’impegno e dedizione da lui dimostrati in tanti anni di onesto lavoro. All’inizio della storia, troviamo il signor Adams a letto convalescente dopo essere stato vittima di un malanno non meglio precisato – capiamo a grandi linee che si è trattato di un collasso o qualcosa del genere – e la moglie quasi quotidianamente lo tormenta per spingerlo a non tornare al vecchio lavoro, una volta che si sarà ripreso, per avviare invece una propria attività che consentirà finalmente a tutta la famiglia di avere un tenore di vita migliore. Nel frattempo, però, Alice deve darsi davvero un gran dafare per mostrarsi sempre allegra, disinvolta, a suo agio in società, quando si trova “in pubblico”, parlando, gesticolando, sorridendo il più possibile.
La prima, lunghissima, giornata del libro la trascorriamo seguendo la protagonista negli estenuanti preparativi per il ballo che ci sarà la sera a casa di Mildred Palmer, una di quelle ragazze di buona famiglia con la cui fortuna Alice misura costantemente la sua: deve rimodernare un vecchio vestito e andare in giro per la città a raccogliere dei fiori, perché non può permettersi di acquistarne, e poi deve convincere suo fratello maggiore, per cui andare alla festa è una prospettiva piacevole quanto quella di “mangiare un barattolo di vetri rotti”, a procurarsi una macchina e accompagnarla. Tutto questo perché quella potrebbe essere “la” sera, l’occasione tanto attesa, in cui conoscerà l’uomo perfetto.
La serata sarà un piccolo disastro ma, in effetti, un giovane sconosciuto, Arthur Russell, irromperà nella sua vita e Alice lo affascinerà con la sua freschezza e la sua allegria ma i due inizieranno a vedersi sempre da soli, di sera, chiacchierando nel patio della piccola casa degli Adams. Alice più volte gli manifesterà la propria preoccupazione per le maldicenze di cui potrebbe essere oggetto da parte della sua famiglia, perché il giovane è il cugino di Mildred Palmer, e lo prega di non credere a nulla di quello che potrà sentire su di lei. Russell da parte sua la rassicura in questo senso e, in effetti, non parlerà mai con nessuno di questi incontri serali con Alice e i due continueranno a vedersi per tutta l’estate. Finché una sera a cena dai Palmer, inaspettatamente, i commensali inizieranno a parlare di lei e della sua famiglia e, all’improvviso, Mildred pronuncerà poche, pesantissime parole – “È così insistente” – che metteranno in allarme il signor Russell, e anche noi… Da questo momento l’obiettivo dello scrittore inizia a spostarsi e il nostro punto di vista su Alice e sulla sua famiglia si ribalta completamente.  Ci troviamo praticamente nella stessa situazione di imbarazzo del povero signor Russell, che per la prima volta ascolta le parole di cui Alice aveva tanta paura e da cui lo aveva messo in guardia tante volte.
La sera dopo Russell sarà a cena a casa degli Adams. Dopo un’altra estenuante giornata di preparativi, in cui Alice e la mamma dovranno praticamente rivoltare la casa da cima a fondo per renderla almeno presentabile agli occhi dell’ospite ( una patina di nera fuliggine proveniente dalle fabbriche circostanti ha coperto e quasi impregnato di sé gli oggetti, le pareti, i pavimenti), preparare la cena e procurarsi una domestica, assisteremo a un completo disastro: durante la cena ne succederanno di tutti i colori.
La “recita” di Alice è finita; entrando in casa Russell ha alzato il velo che la ragazza aveva sapientemente steso sui suoi occhi per non permettergli di vedere la realtà delle sue condizioni economiche e il suo status sociale e il gioco si è rotto irrimediabilmente.
Tra l’altro, nel frattempo, il signor Adams ha finalmente deciso di dare ascolto a sua moglie e ha avviato la sua impresa con esiti disastrosi e riuscirà a venirne fuori non completamente rovinato solo grazie alla magnanimità del suo ex datore di lavoro, il signor Lamb. Il signor Adams sarà di nuovo colto da un malore e alla fine del libro lo lasceremo lì dove l’avevamo trovato all’inizio, costretto nel suo letto ammalato.
Con questo bellissimo romanzo realista e privo del minimo appiglio consolatorio, che Elliot edizioni  ha pubblicato recentemente per la prima volta in traduzione italiana, lo scrittore Booth Tarkington vinse per la seconda volta il Premio Pulitzer nel 1922, dopo I magnifici Amberson (1918), offrendo un lucido e disincantato ritratto della società americana alla vigilia della grande crisi del 1929.

Booth Tarkington
Alice Adams
Elliot edizioni
€ 17,50

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